Le nuove restrizioni, la guerra ai protocolli VLESS e cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Negli ultimi mesi in Russia l’accesso ai VPN è diventato più difficile. Non serve essere tecnici per capire il motivo: le autorità stanno intensificando il controllo su Internet e bloccano sempre più strumenti che permettono agli utenti di aggirare le restrizioni.
Questa guida spiega in modo semplice e chiaro cosa sta succedendo, perché funzionano male alcuni VPN, cosa cambia a seconda della città e quali alternative può usare un viaggiatore straniero.
Perché il VPN è importante
Molti siti e servizi in Russia sono limitati o funzionano male senza VPN.
Per esempio:
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alcuni social e media indipendenti;
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servizi di messaggistica stranieri in certi periodi;
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servizi online europei;
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piattaforme di pagamento e alcuni siti bancari occidentali.
Chi viaggia in Russia spesso usa il VPN semplicemente per avere accesso al suo “Internet normale”, come da casa.
Perché i VPN smettono di funzionare
In Russia viene utilizzato un sistema di filtraggio chiamato DPI, che analizza il traffico Internet e cerca di riconoscere i protocolli VPN.
Negli ultimi tempi:
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uno dei protocolli più popolari, VLESS, è sotto forte attacco;
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molti servizi riferiscono di interruzioni in regioni come Siberia, Kazan’, Volgograd, Ekaterinburg;
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altri protocolli, come OpenVPN, non funzionano stabilmente già da tempo.
Non significa che il VPN “sparirà” completamente, ma diventa più difficile trovare quello che funziona in una determinata zona.
Situazione nelle diverse regioni
La Russia ha centinaia di provider Internet: alcuni grandi, molti locali.
Per questo:
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a Mosca e San Pietroburgo i VPN funzionano più spesso, anche se con interruzioni;
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in Siberia e negli Urali i blocchi sono più rigidi: molti utenti riferiscono che i VPN smettono di connettersi a fasce orarie;
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nelle regioni più piccole i blocchi arrivano “in ritardo”: oggi funziona, domani potrebbe no.
È una situazione fluida e molto diversa da città a città.
Funziona il VPN se uso una SIM straniera in roaming?
Sì, in roaming il VPN funziona meglio, perché:
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il traffico viene instradato attraverso il vostro operatore straniero;
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parte dei filtri russi non riesce a “vedere” questo traffico.
Ma:
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la velocità può essere più bassa;
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le restrizioni dei provider locali possono comunque influire, specialmente sul Wi-Fi.
Se restate in hotel o usate Wi-Fi pubblico, il VPN può non connettersi anche con una SIM europea.
Quali VPN funzionano meglio per ora
Senza entrare nei dettagli tecnici, oggi funzionano meglio:
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protocolli “modificati” che cambiano costantemente la loro firma digitale;
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servizi VPN che aggiornano la rete ogni giorno;
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applicazioni che permettono di selezionare diversi protocolli e porte.
Molti utenti in Russia usano combinazioni che si modificano automaticamente quando una viene bloccata.
Cosa succederà dal 1° marzo 2026
Le nuove norme prevedono:
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più controllo sul traffico Internet a livello di provider;
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possibili limitazioni ai servizi che usano crittografia “non approvata”;
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maggiore uso di white list (lista di servizi consentiti);
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rischi di rallentamenti o blocchi temporanei per i VPN non certificati.
Per gli stranieri questo significa una cosa semplice:
usare il VPN sarà possibile, ma non sempre stabile.
Cosa fare come viaggiatore
Ecco consigli pratici:
1. Installate più di un VPN
Non affidatevi a uno solo.
2. Aggiornate il VPN prima del viaggio
Le versioni vecchie smettono di funzionare per prime.
3. Preferite il roaming alla SIM locale se il VPN è fondamentale
È più stabile.
4. Evitate Wi-Fi pubblici
Il VPN spesso non parte.
5. Salvate pagine, mappe e documenti offline
Può servire nelle ore in cui Internet non funziona.
Conclusione
La Russia non ha “chiuso Internet”, ma accedere ai servizi abituali diventa più complicato.
Per un turista o un viaggiatore questo significa una sola cosa: prepararsi in anticipo.
VPN funzionanti si trovano, ma serve flessibilità e più di una opzione pronta.


