PERCHÉ RIGUARDANO ANCHE I TURISTI ITALIANI
Che cosa sono le “liste bianche”
In Russia il termine liste bianche indica un sistema in cui solo una parte dei siti e dei servizi online è ufficialmente autorizzata, mentre tutto il resto potrebbe essere:
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rallentato,
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bloccato,
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oppure accessibile solo tramite strumenti aggiuntivi (come un VPN).
Non è ancora un sistema pienamente attivo in tutta la Russia, ma dal 1° marzo 2026 lo Stato avrà il diritto di:
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limitare l’accesso ai servizi stranieri più rapidamente,
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filtrare il traffico attraverso server statali,
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introdurre elenchi di piattaforme autorizzate, soprattutto durante periodi considerati “sensibili” (elezioni, crisi, emergenze).
Perché questo riguarda anche i viaggiatori stranieri
Anche se sei un turista italiano e non vivi in Russia, la tua navigazione Internet dipende comunque dalla rete russa.
Ciò significa che:
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alcune ricerche su Google potrebbero non aprirsi;
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alcuni siti europei potrebbero risultare bloccati;
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alcuni motori di ricerca locali potrebbero filtrare i risultati;
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alcuni contenuti potrebbero essere classificati come “non autorizzati” e non caricarsi.
Non si rischiano sanzioni come per i residenti (che sono soggetti alle leggi locali),
ma potresti non riuscire ad accedere a siti o servizi importanti durante il viaggio.
Cosa succede se un turista apre un sito considerato “non consentito”?
Per un cittadino straniero:
❗ Non ci sono multe previste dalla legge per la sola consultazione, come avviene per i residenti.
❗ Non ci sono conseguenze penali se apri accidentalmente un sito bloccato.
MA nella pratica possono accadere queste situazioni:
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il sito non si apre;
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il Wi-Fi dell’hotel blocca la richiesta;
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la SIM russa ti reindirizza automaticamente a una pagina di avviso;
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il tuo traffico viene semplicemente filtrato.
Perciò il rischio non è legale, ma tecnico: rimanere senza servizi che ti servono.
Come funziona con la SIM italiana e il roaming
Se usi una SIM italiana in roaming:
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sei meno soggetto ai filtri russi, perché il traffico passa dal tuo operatore europeo;
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molti siti bloccati in Russia continueranno ad aprirsi;
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i VPN funzionano meglio. Leggi VPN in Russia.
Tuttavia:
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alcune reti Wi-Fi russe possono bloccare comunque i servizi stranieri;
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in molte zone remote (Siberia, Caucaso) il roaming può non avere copertura;
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dal punto di accesso russo potrebbero comunque essere filtrati alcuni protocolli VPN.
Che cosa NON bisogna fare in Russia
Per evitare situazioni spiacevoli, si consiglia:
✘ non usare motori di ricerca russi (Yandex mostra contenuti filtrati);
✘ non cercare contenuti politici o considerati “sensibili” – a volte non si aprono, oppure operatore potrebbero segnalare agli organi speciale l’accesso;
✘ non installare app sconosciute richieste da Wi-Fi pubblici.
Che cosa SI può fare in totale sicurezza
✔ Portare con sé una SIM italiana funzionante in roaming
✔ Usare VPN europei con più protocolli (non solo uno)
✔ Avere due metodi di connessione:
• SIM italiana
• eSIM o SIM russa
✔ Preparare in anticipo app alternative per le chiamate video
✔ Salvare informazioni importanti offline (biglietti, hotel, mappe)
Come cambierà la situazione dal 1° marzo 2026
Secondo le nuove norme:
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lo Stato potrà attivare un controllo più rigido sulla rete;
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potrà bloccare gruppi di siti in modo centralizzato;
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potrà introdurre liste ufficiali di servizi “autorizzati”;
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in caso di crisi, potrà limitare il traffico internazionale.
Non è previsto un “blocco totale” dell’Internet, ma un aumento della selettività.
Per gli stranieri questo significa solo una cosa:
avere sempre piani alternativi di connessione.
Consiglio pratico finale
Se viaggi in Russia nel 2026:
➡ usa roaming europeo ogni volta che è disponibile;
➡ porta sempre un secondo metodo di connessione;
➡ evita ricerche delicate;
➡ installa un VPN europeo prima della partenza;
➡ non affidarti al Wi-Fi pubblico.


