WhatsApp e Telegram in Russia

Negli ultimi mesi l’uso dei principali messaggere internazionali in Russia – WhatsApp e Telegram – è diventato più difficile e meno stabile. Le interruzioni non sono costanti, ma capitano sempre più spesso, soprattutto in alcune regioni e in determinati orari.

Questa guida spiega in modo semplice perché accadono questi problemi, cosa aspettarsi nel 2026 e come comportarsi se viaggi in Russia.

Situazione attuale

Alla fine di novembre – inizio dicembre 2025 in Russia si discute fortemente della possibile blocco totale di WhatsApp.

Il Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni (Roskomnadzor) ha dichiarato che il messenger verrebbe utilizzato da malintenzionati per preparare atti terroristici e per schemi di frode, presentando ciò come motivo per un eventuale divieto definitivo.

La dichiarazione è arrivata dopo una serie di interruzioni diffuse del servizio: prima negli Urali e in Siberia, poi a San Pietroburgo e Mosca. Tuttavia, molti esperti fanno notare che questa argomentazione è discutibile: seguendo la stessa logica, si potrebbe vietare qualsiasi mezzo di comunicazione utilizzato da persone di ogni tipo.

Perché WhatsApp e Telegram funzionano con interruzioni

Secondo le comunicazioni ufficiali del Roskomnadzor, le limitazioni introdotte nel 2025 riguardano:

  • blocco parziale delle chiamate vocali (agosto 2025)

  • limitazioni parziali del funzionamento dei messaggere (ottobre 2025)

Motivo dichiarato: lotta contro truffe, frodi telefoniche e attività estremiste.

Telegram e WhatsApp vengono descritti dalle autorità come canali utilizzati da:

  • truffatori

  • gruppi criminali

  • reclutatori per attività illegali

Per questo non sono stati bloccati completamente, ma vengono filtrati o limitati in base alla regione e alla rete dell’utente.

Dove si verificano le maggiori difficoltà

Le interruzioni segnalate dagli utenti (dati di RBC, Downdetector, “На связи”) riguardano soprattutto:

  • Krasnodar

  • Rostov

  • Stavropol

  • Astrakhan

  • Volgograd

  • alcune zone della Siberia

  • Mosca e San Pietroburgo – anche qui ci sono stati rallentamenti, ma meno frequenti

I problemi più comuni:

  • impossibilità di inviare o ricevere messaggi

  • impossibilità di caricare foto, video, documenti

  • impossibilità di effettuare chiamate

  • disconnessioni improvvise

  • funzionamento stabile per alcuni giorni, poi improvvise interruzioni

WhatsApp: qual è la situazione

WhatsApp (appartenente a Meta, azienda riconosciuta “estremista” in Russia) funziona, ma con limitazioni periodiche.

Dal 13 agosto 2025:

  • le chiamate sono parzialmente bloccate

  • in alcune regioni anche i messaggi funzionano a intermittenza

In ottobre 2025 il Roskomnadzor ha confermato nuovi filtri “per contrastare i truffatori”.

Telegram: qual è la situazione

Telegram rimane uno dei servizi più utilizzati in Russia, ma:

  • subisce interruzioni a giorni alterni

  • gli utenti segnalano difficoltà soprattutto la sera

  • alcune regioni hanno registrato blocchi totali temporanei

Tuttavia, secondo dichiarazioni ufficiali, non è previsto un blocco completo del servizio.

Telegram inoltre ha iniziato la procedura di registrazione in Russia secondo la legge sulla “localizzazione”.

Perché i disservizi aumentano

Secondo i dati pubblici:

  • il traffico dei messaggere viene filtrato tramite strumenti tecnici installati presso gli operatori (TSPU)

  • alcune funzioni vengono rallentate per motivi di sicurezza

  • gli aggiornamenti dei filtri arrivano ai provider in momenti diversi → per questo in una città tutto funziona, in un’altra no

Possibili alternative a WhatsApp: il caso di IMO

Negli ultimi giorni, nelle community russe e nei gruppi dedicati ai viaggi in Russia, molti utenti citano IMO come una possibile alternativa per effettuare chiamate e videochiamate. IMO è un’applicazione multipiattaforma che supporta chat, audio, video e l’invio di file, ed è attualmente disponibile in Russia senza restrizioni ufficiali.

È importante però precisare che IMO non può essere considerata una soluzione “garantita”. L’app è già stata bloccata in passato dalle autorità russe e, nonostante oggi risulti accessibile, il suo funzionamento può variare a seconda della regione, del provider e della qualità della rete. Le testimonianze degli utenti sono contrastanti: alcuni confermano che l’app funziona normalmente, mentre altri segnalano problemi di connessione o instabilità.

Per questo motivo, IMO può essere vista come un’opzione aggiuntiva, utile da provare soprattutto per chi desidera mantenere i contatti con familiari, partner o amici che vivono attualmente in Russia. Tuttavia, è sempre consigliabile avere una seconda alternativa (un’altra app, un metodo di comunicazione tradizionale o una soluzione via VPN), in quanto la situazione dei servizi di messaggistica nel Paese continua a cambiare rapidamente.

Cosa cambia dal 1° marzo 2026

Dal 1° marzo 2026 entreranno in vigore nuove norme che consentono:

  • gestione più centralizzata di Internet

  • filtri più rapidi per servizi stranieri

  • controllo più rigido su traffico e applicazioni

  • possibilità di introdurre “servizi consentiti” e “non consentiti”

Ciò può significare:

  • più interruzioni per WhatsApp e Telegram

  • maggiore rallentamento nelle regioni

  • maggiore dipendenza dai filtri degli operatori

Non si parla di un blocco totale, ma di restrizioni più frequenti e imprevedibili.

Se viaggi in Russia: cosa devi sapere

Se usi una SIM italiana in roaming

  • spesso WhatsApp e Telegram funzionano meglio rispetto alla SIM russa

  • il traffico passa da operatori europei → meno filtri diretti

Ma NON è garantito, perché:

  • il Wi-Fi locale può comunque filtrare i messaggere

  • alcune funzioni (come le chiamate) possono restare bloccate

  • in regioni lontane il roaming può non prendere

Se usi una SIM russa

  • più rischi di interruzioni

  • alcuni filtri vengono applicati automaticamente

  • WhatsApp può funzionare a tratti o richiedere più tentativi di connessione

Consigli pratici per i turisti

  1. Non contare su un solo messaggero.
    Porta con te alternative come e-mail o app per videochiamate (Google Meet, Zoom), che però a volte funzionano con interruzioni.

  2. Evita di usare solo il Wi-Fi pubblico.
    Gli hotspot russi hanno filtri più rigidi rispetto alla rete mobile.

  3. Scarica le applicazioni prima del viaggio.
    Negli store russi alcune app potrebbero non essere disponibili.

  4. Prepara un piano di comunicazione alternativo.
    Se devi comunicare con la famiglia, prepara anche SMS o chiamate regolari.

Conclusione

WhatsApp e Telegram non sono bloccati, ma funzionano con interruzioni sempre più frequenti.
Per i turisti la situazione non rappresenta un rischio, ma può creare disagi pratici nelle comunicazioni.

La situazione potrà diventare più instabile dopo il 1° marzo 2026, quando entreranno in vigore nuove norme sul controllo della rete.

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